Dal mese di luglio hanno preso avvio i lavori per l'elaborazione del Piano di Governo del Territorio (PGT): lo strumento che aggiorna e rinnova il vecchio Piano Regolatore Generale (PRG). L' amministrazione ha affidato all'associazione di professionisti composta dal arch. Gianfredo Mazzotta e arch. Fabrizio Monza, con la partecipazione del consulente arch. Antonio Pierfermi l'incarico per la redazione del PGT.
Il nuovo strumento urbanistico non cambia solo nel nome. Il PGT rappresenta infatti la declinazione comunale di una vera e propria diversa modalità pianificazione di tipo dinamico, multidisciplinare, sostenibile, ecc. prevista dalla Legge Regionale n.12 del 2005.
Volendo descrivere in breve il nuovo strumento di pianificazione è possibile sintetizzare che:
- si propone di governare il “territorio” inteso come realtà composita di persone, attività e luoghi;
- non è solo uno strumento urbanistico, ma riguarda l’intero e articolato “sistema città”;
- si costruisce attraverso un percorso partecipato.
In altre parole il PGT:
- raccoglie le istanze di dinamicità delle trasformazioni territoriali (un piano che si può calibrare nel tempo);
- introduce una visione interdisciplinare della pianificazione (associa le componenti urbanistiche, sociali, economiche e paesistico-ambientali);
- struttura un percorso di partecipazione che valorizza il ruolo delle Amministrazioni locali, delle associazioni e dei cittadini.
In termini amministrativi il PGT si struttura e articola secondo diverse componenti:
- il Documento di piano: la strategia generale, le grandi scelte, la valenza sovracomunale;
- il Piano dei servizi: il piano della città pubblica;
- il Piano delle regole: le regole tecniche e la pianificazione di dettaglio del territorio.
Tra le ulteriori novità del PGT vi è anche la cosiddetta "partecipazione". In pratica la legge regionale ha istituzionalizzato la condivisione delle informazioni con i cittadini e le parti sociali, al fine di informare sulle scelte, coinvolgere nelle decisioni e raccogliere i contributi. Nel caso specifico di Civate il percorso di partecipazione si basa su:
- incontri pubblici (le assemblee con i cittadini);
- tavoli di lavoro (con il mondo sociale, le categorie economiche e gli enti istituzionali);
- il sito web comunale (luogo virtuale di facile accessibilità dal quale estrarre lo stato di avanzamento dei lavori e al quale far pervenire i propri contributi);
- l’informatore comunale.